Storia e sviluppo
La storia di AOD-9604 inizia in un laboratorio universitario australiano, attraversa un decennio di studi finanziati da un'azienda e si chiude, come candidato farmaco, con un risultato deludente nel 2007.
I primi lavori alla Monash
Frank Ng e i suoi colleghi della Monash University studiavano da tempo come l'ormone della crescita agisce sul grasso. Nel 1993 riferirono che una copia sintetica della regione 177-191 rallentava la produzione di grasso nel tessuto di ratto. Un anno dopo, in topi geneticamente obesi, lo stesso frammento riduceva l'aumento di peso e la massa grassa. La versione modificata con una tirosina in più prese il nome di AOD-9604.
Un'azienda prende in mano il progetto
Metabolic Pharmaceuticals, un'azienda biotech di Melbourne, sviluppò il peptide come possibile cura dell'obesità. Studi pubblicati nel 2000 e nel 2001 mostrarono che funzionava nei ratti obesi anche per bocca e che i topi obesi trattati per due settimane ingrassavano meno e bruciavano più grasso, senza glicemia alta.
Studi sull'uomo, 2001-2007
Seguirono sei studi randomizzati e controllati con placebo, con circa 900 adulti in tutto. Si partì da dosi singole per via endovenosa o orale, poi uno studio di 7 giorni, uno di 12 settimane con circa 300 persone e infine uno di 24 settimane in 16 centri australiani. Nello studio di 12 settimane il gruppo da 1 mg avrebbe perso 2,6 kg contro 0,8 kg con il placebo, cosa che spinse l'azienda ad andare avanti.
Il risultato del 2007
Lo studio di 24 settimane, chiamato OPTIONS, arruolò 536 persone con obesità e confrontò tre dosaggi giornalieri in compresse con il placebo. Nel febbraio 2007 Metabolic annunciò che nessun gruppo aveva perso significativamente più peso del gruppo placebo. L'azienda abbandonò AOD-9604 per l'obesità e le sue azioni crollarono di oltre il 70%.
Una seconda vita
Nel 2013 è stata pubblicata un'analisi di sicurezza congiunta dei sei studi, che ha giudicato la compressa ben tollerata. Negli anni successivi il peptide ha suscitato interesse nella ricerca sulle articolazioni, è comparso in prodotti sequestrati analizzati da laboratori antidoping ed è stato citato dalla WADA in una dichiarazione del 2013. Negli Stati Uniti la FDA lo ha esaminato tra il 2023 e il 2024 per le preparazioni in farmacia e non lo ha inserito negli elenchi consentiti.